Manovra finanziaria 2018, le principali novità.


Una manovra, quella finanziaria del 2018, che per alcuni aspetti non delude le aspettative, ma che per altri pone interrogativi che al momento non saranno sciolti.

Buone notizie arrivano per le Imprese che desiderino assumere giovani under 35. I datori di lavoro potranno usufruire di uno sgravio del 50% per i primi tre anni a tutele crescenti.

Incentivo che sale al 100% per chi assume studenti in alternanza lavoro, al Sud, giovani e disoccupati e Neet uner 29.

Attenzione ai licenziamenti, perché viene confermata la norma “anti-licenziamento”.

Anche per gli statali ci sono buone nuove, con un aumento medio di 85 euro che non cancellano i già 80 euro del bonus Renzi.

Ricercatori e Docenti ricevono un segnale forte, assunzione per oltre 1500 ricercatori tra atenei ed enti di ricerca e una frequenza biennale (e non più triennale) per gli scatti dei professori universitari. Per la scuola, infine, sarà previsto un riallineamento delle buste paga dei presidi ai dirigenti statali.

Importante novità è l’introduzione dell’e-fattura dal 1° luglio 2018, per le registrazioni di operazioni IVA per cessioni di beni e prestazioni di servizi.

Il tetto della fedeltà fiscale scende da 10.000 euro a 5.000, l’ente dovrà quindi procedere alla verifica di debiti con la agenzia delle entrate, prima di emettere pagamenti.

Gli Ecobonus si arricchiscono di nuovi elementi, come il bonus verde, ovvero un credito di imposta del 36% fino a 5mila euro per gli interventi di ristrutturazione e irrigazione delle aree verdi e di giardini pensili, e la portabilità, ovvero la possibili di cedere a tersi gli interventi su singole unità immobiliari.

Sul fronte pensioni nessuno stop all’innalzamento dell’età a 67 anni ma novità per l’accesso all’Ape per le lavoratrici donne, che si vedono riconoscere bonus di sei mesi per ogni figlio, con un tetto massimo a 24 mesi.

All’Ape sociale potranno anche accedere i lavoratori a contratto con i requisiti in regola alla scadenza dell’ultimo contratto a termine a patto che abbiano cumulano almeno 18 mesi di contratto negli ultimi 3 anni.

Il premier Gentiloni si dice soddisfatto di questa manovra, definita snella ed in linea con gli obiettivi, ovvero evitare il tanto temuto aumento dell’IVA.
Si attende l’ok definitivo da parte di Camera e Senato, atteso per il 20 ottobre.

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