fbpx

Rottamazione-bis e nuovo termine per le rate scadute della definizione agevolata

Ancora pochi giorni di tempo per i 345.000 contribuenti che hanno ancora delle pendenze con il Fisco connesse alla Definizione agevolata prevista dal Decreto Legge n. 148/2017 (cosiddetta “rottamazione-bis”). Scade infatti il 7 dicembre la possibilità per sanare tali pendenze e non precludersi la possibilità di accesso alla rottamazione-ter delle cartelle di pagamento introdotta dal decreto sulla pace fiscale. Tale decreto stabilisce, infatti, che i contribuenti che pagano gli importi scaduti (per le rate di luglio, settembre e ottobre) rientreranno automaticamente nei benefici previsti dalla “Definizione agevolata dei carichi affidati all’Agente della riscossione” dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 (cosiddetta “rottamazione-ter”).

Questa scadenza riguarda quindi solo le imprese e cittadini che hanno aderito alla Definizione agevolata della rottamazione-bis delle somme iscritte a ruolo, che non hanno versato alcuna rata o versato parzialmente le rate scadute. I 345 mila contribuenti, così come reso noto dall’Agenzia della Riscossione, corrispondono al 41% degli 840 mila contribuenti che hanno aderito alla rottamazione bis che possono così recuperare e rimettersi in carreggiata.

Come funziona la nuova definizione agevolata della rottamazione-ter

Con la rottamazione-ter, senza alcun ulteriore adempimento a carico dei debitori, l’Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2019 una nuova “Comunicazione” con il differimento dell’importo residuo da pagare relativo alla Definizione agevolata 2000/17 (cosiddetta “rottamazione-bis”) ripartito in 10 rate di pari importo (5 anni) con scadenza il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019. Gli interessi a decorrere dal 1° agosto 2019 saranno calcolati nella misura dello 0,3%.

Resta quindi fermo il requisito indispensabile per poter accedere a questo nuovo beneficio, che è il saldo delle tre rate dovute secondo il calendario della rottamazione bis (luglio, settembre e ottobre 2018). Questa è l’ultima occasione per poter sanare i debiti affidati all’agenzia della riscossione dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 beneficiando delle agevolazioni, infatti in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento entro il 7 dicembre l’Agenzia potrà riprendere le procedure ordinarie di riscossione.

Come pagare e come recuperare la comunicazione delle somme dovute

Per poter quindi accedere alla rottamazione-ter si dovrà saldare il conto delle rate sospese della rottamazione-bis effettuando il versamento, senza oneri aggiuntivi, utilizzando i bollettini Rav con le scadenze di luglio, settembre e ottobre spediti dall’agente della riscossione allegati alla «Comunicazione delle somme dovute» . I contribuenti quindi non dovranno presentare una nuova istanza e potranno consultare la Comunicazione delle somme dovute direttamente online sia accedendo alla propria area riservata sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Oppure senza necessità di pin e password richiedendo una copia compilando il form a questo link (clicca qui) presente sullo stesso sito, inseriendo il codice fiscale del soggetto per il quale è stata richiesta la Definizione agevolata, allegare la documentazione necessaria al riconoscimento e indicare la casella e-mail dove ricevere la comunicazione.

Share This